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    April 17

    Sei milanista se

    1-Odi la Juve
    2-Odi l'Inter
    3-Le gufi sempre comunque ed ovunque
    4-Shevchenko è sempre Shevchenko
    5-Senti "Diavolo in me" di Zucchero col volume a palla
    6-Senza Kakà stai male
    7-Hai pianto di gioia a Manchester
    8-Hai pianto disperato a Istanbul
    9-Non hai pianto ad Atene solo xkè ti sorrideva ogni parte del corpo...anche il buco del culo!
    10-Una Champions vale più di uno scudetto
    11-Esulti come Galliani
    12-Sei entrato almeno una volta alla Scala del calcio
    13-Nasci quadrato e non muori tondo
    14-Non sai più dove mettere le coppe
    15-Un Mondiale per Club non è comparabile ad un Torneo dell'Amicizia
    16-Vai fiero anche della Mitropa Cup
    17-Berlusconi è il tuo Presidente anche se sei di sinistra
    18-Preferisci fare festa a maggio
    19-NON FISCHI SEEDORF SOLO PER IL GUSTO DI FARLO
    20-I 4 evangelisti per te sono Baresi, Costacurta, Tassotti e Maldini
    21-Hai un diavolo in te
    22-Riesci ad emozionarti persino nel sentir parlare Andrea Pirlo
    23-Hai dedicato la Supercoppa a Puerta e non hai esultato per rispetto
    24-Ti sei commosso quando Baresi, Albertini e Costacurta hanno lasciato il calcio giocato...e ti commuoverai ancora di più quando sarà Maldini a farlo
    25-Chiami i giocatori con i soprannomi di Pellegatti
     
    Ce ne sarebbero molti altri...ma sei milanista soprattutto se...
    IL MILAN E' TUTTA LA TUA VITA

     
    February 28

    L'uomo che fa i miracoli

    Nel mio portafoglio tengo una foto di Padre Pio e una di Kakà.
    Quando diventerò vecchio un eventuale nipote potrebbe chiedermi: "Nonno chi è questo?" ed io gli risponderò: "Un uomo che fa i miracoli" e lui: "E quest'altro?" "Un popolare frate pugliese".
    January 04

    Fatevi i peni vostri.

    Un fattore comprò un cavallo da monta, un esemplare stupendo!!!
    Lo pagò una fortuna ma dopo un mese il cavallo si ammalò.
    Così il fattore disperato chiamò il veterinario:
    - beh... il suo cavallo ha un virus, deve prendere queste medicine
    per 3 giorni, dopo il terzo giorno vengo a controllare, se non si sarà
    ripreso dovremo abbatterlo!
    Il porco lì vicino ascoltò tutta la conversazione.
    Dopo il primo giorno di medicinali tutto era come prima!
    Il porco si avvicinò al cavallo e gli disse:
    - forza amico, alzati!
    Il secondo giorno la stessa cosa, il cavallo non reagisce.
    - Dai amico, alzati, altrimenti dovrai morire! - lo avvisò il porco.
    Il terzo giorno gli diedero la medicina ma... niente!
    Il veterinario arrivo e disse:
    - purtroppo non abbiamo scelta, dobbiamo abbatterlo perchè ha un
    virus e potrebbe contagiare gli altri cavalli!
    Il porco sentendo questo, corre verso il cavallo per avvisarlo:
    - daje vecchio mio, il veterinario è arrivato, forza, ora o mai più!
    Alzati subito, dai!!!
    Subito il cavallo diede un sussulto, si alzò e cominciò a correre!
    - Miracolo!!! Dobbiamo festeggiare - gridò il fattore.
    - Facciamo una festa! AMMAZZA IL PORCO!

    Morale della storia: "Fatti sempre i cazzi tuoi!"
    January 03

    2007

    Che anno strano...non ci ho capito niente.
    Avrei voluto che il 2006 non finisse mai. Sapevo che per me il 2007 sarebbe stato un anno in cui avrei dovuto fare gli straordinari...e si sentiva un presagio di fallimento. Oggi invece sono qui a rimpiangere questo due zero zero sette senza precedenti (al di là delle soddisfazioni calcistiche...ci sta altro nella vita). Credo che quest'anno abbia cambiato la mia vita, forse un pò troppo in fretta, ma fa niente. Sono successe cose, ho conosciuto persone che in me hanno lasciato un segno...alcune di queste persone come sono entrate nella mia vita già ne sono uscite...ma va bene così. Caro 2007, due giorni sono passati e già mi manchi. Non posso chiedere al tuo successore di essere migliore di te perchè sarebbe chiedere davvero troppo. Anche se un pensierino ce lo farei...
    GRAZIE

    December 25

    DEDICATO A NOI...

    Dedicato a chi non ci credeva, a chi ancora non ci crede, a chi vorrebbe che questo sogno non finisse mai.
    Dedicato a chi dubitava, a chi criticava, a chi come sempre rosicava. Dedicato a quelli che "il Milan non doveva giocare in Champions", a quelli che da oggi lo ripeteranno all'infinito, a chi per questo si sentirà un po' meno invidioso...ma pur sempre invidioso. Dedicato a chi non va oltre alla sua sincerità, a quelli che vincono senza rubare, agl'onesti, ai primi, a quelli che "però abbiamo vinto il derby". Dedicato ai sognatori, ai ragazzi che hanno viaggiato fino ad Atene, a quelli che hanno perso l'aereo, a quelli a cui è stato cancellato il volo, a quelli che non hanno venduto ai tifosi del Liverpool il proprio biglietto, perché "la fede non si vende", perché "il Milan non è in vendita". Dedicato ai ragazzi che hanno riempito la notte di Milano, a quelli di Roma, di Napoli, di Tokyo, di New York (...). Dedicato a quelli che al gol di Kuyt hanno rivisto i fantasmi di Istanbul, a quelli che "adesso pareggiano", a quelli che "Rino pensaci tu". Dedicato a chi non criticava Seedorf solo per il gusto di farlo, a chi non criticava Ancelotti solo per il gusto di farlo. Dedicato a quelli che "il Milan è una squadra vecchia", a chi ironizzava su Milan Lab, a chi ha la sfortuna di non avere Milan Lab. Dedicato a chi ha sostenuto il Milan nei momenti difficili, a chi ha pianto la sera di Istanbul, a chi la scorsa stagione ha pianto a Barcellona. Dedicato a tutti gli anti-milanisti, a tutti quelli che ci volevano in Serie B, a chi ancora non si da pace, a chi parlava di sistema Milan senza però avere uno straccio di prova. Dedicato ai gufi, ai gufetti, a quelli che mandano le e-mail, a quelli che scrivono nei forum, per la serie "un insulto e via". Dedicato a chi ha sempre creduto nel gruppo rossonero, a chi deluso ha avuto la forza di rialzarsi, a chi ha sempre avuto orgoglio, nel bene e nel male. Dedicato ai rossoneri del passato, a chi ha fatto la storia, a chi la storia l'ha vissuta, a chi la continuerà a vivere. Dedicato ai Veri tifosi, ai Veri campioni, ai Veri giocatori, ai Veri allenatori, ai Veri dirigenti...ai Veri Milanisti. Dedicato a tutti, "a tutti noi che abbiamo avuto questa ventura di intrecciare la nostra vita a un sogno che si chiama Milan."
    October 13

    La rana e lo scorpione

    Lo scorpione doveva attraversare il fiume; così non sapendo nuotare, chiese aiuto alla rana: - "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda"- La rana rispose: - "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!!!" -"Per quale motivo dovrei farlo" - incalzò lo scorpione - "Se ti pungo tu muori e io annego!"- La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
    A metà del tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto.
    -"Perché sono uno scorpione…" - rispose lui “è la mia natura!”.

    August 07

    Lui...

    Lui...è il bagnino dell'amore...salva le donne che annega e se poi non gliela dà...chi se ne frega...a casa di Bolla si farà una sega...
    Se lo guardi...non ti spaventare mica...basta che tra le gambe non tieni la fica...
     
    Lui...del pelo sente l'odore, gli inizia a battere il cuore...gli si alza la banana, tra le gambe allunga la manA...con uno schiaffo tu risponderai, picchiarlo a sangue tu potrai...ma dal dargliela sottrarti non potrai.
     
    Lui...sente l'odore anche in Australia...è la fica che lo ammalia...parte con la tipo sgarrufando...inizia a piangere...LUI sta arrivando. 
    May 25

    You'll never walk alone!!!!!!!

    When you walk through a storm
    Hold your head up high
    And don't be afraid of the dark
    At the end of the storm
    Is a golden sky
    And the sweet silver song of a lark
    Walk on through the wind
    Walk on through the rain
    Though your dreams be tossed and blown
    Walk on walk on with hope in your heart
    And you'll never walk alone
    You'll never walk alone
    Walk on walk on with hope in your heart
    And you'll never walk alone
    You'll never walk alone

    Sarà pure l'inno del Liverpool, saranno pure due anni dalla finale di Istanbul...xò quando lo cantano tutti insieme ad Anfield fanno venire la pelle d'oca!!!! E comunque...il presente è ATENE!!!!!!!!!!!!!

     

    I CAMPIONI DELL'EUROPA SIAMO NOI ! ! ! ! ! ! !

    April 27

    Le epiche introduzioni di Caressa e Bergomi

    ITALIA-GHANA (introduzione di Beppe Bergomi)
     
    Dieci minuti prima di entrare in campo, sto lì con la testa china, cerco il massimo della concentrazione, poi l'allenatore mi dice le ultime cose, già le so, me le ha dette 100 volte. Le ho pensate 1000. Poi c'è il rito, ogni squadra ha il suo, un urlo forte e siamo pronti, adesso ci siamo, adesso andiamo fuori, adesso andiamo a vincere.
     
    ITALIA-USA (introduzione di Fabio Caressa)
     
    Abbiamo sofferto con loro e per loro, abbiamo cantato le loro canzoni, abbiamo visto e amato i loro film, abbiamo mangiato i loro panini e indossato i loro jeans, li abbiamo visti volare a canestro e raggiungere la Luna. Ma il calcio è un'altra cosa; nel calcio vogliamo comandare noi.
     
    ITALIA-REPUBBLICA CECA (introduzione di Fabio Caressa)
     
    Il coraggio non è mai stato non avere paura. Le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze; sono quelle che le ribaltano a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti; negli occhi dei nostri, oggi, forse c'è anche un po' di timore, come sempre quando arrivi a un momento decisivo. E allora, coraggio...azzurri.
     
    ITALIA-AUSTRALIA (introduzione di Fabio Caressa)
     
    Oggi siamo esploratori di un continente ignoto. Non sappiamo fino a dove si estende; non sappiamo cosa ci troveremo di fronte. Ma abbiamo delle certezze. Il cammino è ancora lungo, il campo base è alle spalle. Abbiamo lasciato lì le nostre paure. Vogliamo andare avanti. Fino all'Eldorado.
     
    ITALIA-UCRAINA (introduzione di Fabio Caressa)
     
    C'è un limite nella vita di uno sportivo, un muro che divide la normalità dall'eccellenza. Può essere un momento o una partita come questa. Se hai la forza di superarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce e pensare di non avere più confini.
     
    ITALIA-GERMANIA (introduzione di Fabio Caressa)
     
    Sono 600.000 gli italiani di Germania. Alcuni vivono qui da sempre, non hanno mai rinnegato la loro terra. Quanto conta per loro oggi, i nostri giocatori lo hanno capito. Glielo hanno letto negli occhi, in questi giorni, quando si sono fatti abbracciare. Adesso c'è una cosa in più per cui lottare; soprattutto per chi vive qui. Oggi essere italiani, conta di più.
     
    ITALIA-FRANCIA (introduzione di Beppe Bergomi)
     
    Io sono un uomo di campo, io so cosa vuol dire combattere per vincere. Io sono un uomo di sport, io so cosa significa vivere nel gruppo, leggere negli altri le tue stesse speranze. Io so cosa significa avere un sogno comune, e trovarsi ad un passo dal realizzarlo. Io conosco i pensieri che attraversano le vostre menti, le paure che dovete vincere. Io ci sono stato. Io so che potete farcela, che farete di tutto, che sentite che vi siamo vicini. Adesso ragazzi! Adesso è il momento! NOI CI CREDIAMO
     
    Avete lottato per noi...
    Abbiamo sofferto con voi...
    Abbiamo vinto...
    ...tutti.
     
    GRAZIE ITALIA
    April 12

    La cura

    Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
    dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
    Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
    dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
    Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
    dalle ossessioni delle tue manie.
    Supererò le correnti gravitazionali,
    lo spazio e la luce
    per non farti invecchiare.
    E guarirai da tutte le malattie,
    perché sei un essere speciale,
    ed io, avrò cura di te.
    Vagavo per i campi del Tennessee
    (come vi ero arrivato, chissà).
    Non hai fiori bianchi per me?
    Più veloci di aquile i miei sogni
    attraversano il mare.

    Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
    Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
    I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
    la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
    Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
    Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
    Supererò le correnti gravitazionali,
    lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
    TI salverò da ogni malinconia,
    perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
    io sì, che avrò cura di te.
    March 07

    Luce delle Stelle

    Far away
    This ship is taking me far away
    Far away from the memories
    Of the people who care if I live or die

    Starlight
    I will be chasing your starlight
    Until the end of my life
    I dont know if it’s worth it anymore

    Hold you in my arms
    I just wanted to
    Hold you in my arms

    My life
    You electrify my life
    Let's conspire to ignite
    All the cells that would die just to feel alive

    I’ll never let you go
    If you promise not to fade away
    Never fade away...

    Our hopes and expectations
    Black holes and revelations
    Our hopes and expectations
    Black holes and revelations

    Hold you in my arms
    I just wanted to
    Hold you in my arms

    Far away
    This ship is taking me far away
    Far away from the memories
    Of the people who care if I live or die

    I’ll never let you go
    If you promise not to fade away
    Never fade away...

    Our hopes and expectations
    Black holes and revelations
    Our hopes and expectations
    Black holes and revelations

    Hold you in my arms
    I just wanted to
    Hold you in my arms

    February 16

    Non sono antidonna...sono maschilista...il che è diverso.

    Se la donna fa solo la casalinga è un'emarginata, se lavora non ha mai il tempo per dedicarsi ai propri interessi.

    I programmi televisivi sono sempre scelti dagli uomini.

    Se insieme vanno in macchina è sempre lui a guidarla.

    I figli devono per forza (Rosy Bindi permettendo) assumere il cognome del padre.

    Le opinioni di un padre di famiglia contano di più di quelle della madre.

    Non si comincia a mangiare se in tavola non c'è l'uomo.

    Le ragazze devono rendere conto di ogni loro azione ai genitori, i ragazzi no.

    Le ragazze non sempre possono avere il motorino, la macchina ... con la stessa facilità dei ragazzi.

    A parità di diploma lui fa il dirigente, lei la segretaria. Le possibilità di carriera per la donna sono esigue.

    Non si è mai visto un "domestico".

    Nel gruppo la ragazza deve adeguarsi ai programmi dei ragazzi.

    C'è ben poca considerazione per il calcio femminile.

    Le donne hanno vinto tre volte il campionato europeo di calcio, ma nessuno lo sa.

    Patrizia Panico, migliore giocatrice di calcio italiana, presente in nazionale, prende 30.000 € l'anno. Un giocatore uomo, anche scarso, di serie B, prende oltre 50.000 €.

    Telecronisti e radiocronisti sono tutti uomini.

    All'uomo il pensiero, alla donna l'immagine.

    Chirurgo, geometra, ingegnere...qual è il femminile?

    Se un uomo ha molte donne è "figo", se una donna ha molti uomini è una "puttana".

    Quando succede un incidente per strada si pensa sempre che al volante ci sia una donna.

    Nelle imprecazioni tipo "puttana miseria", non ci si rivolge mai agli uomini.

    Può bastare???

     

    Tengo a precisare che le donne le rispetto e non sopporto qualsiasi tipo di maltrattamento e violenza nei loro confronti.

    February 03

    In memoria di Filippo Raciti

    Vi regalo un fiore, perché dai fiori nasce l'amore;

    un fiore, per tutte le volte che venite chiamati sbirri;
    un fiore, perché non esistono solo persone che vi disprezzano;
    un fiore, perché per guadagnarsi il pane, non basta più solo lavorare;
    un fiore, perché le croci di cui è affastellata la vostra memoria recano la dicitura "morti" e non "vittime";
    un fiore, per tutte le volte che vorreste reagire ma siete costretti a subire;
    un fiore, per tutte le volte che la vostra dignità viene calpestata;
    un fiore per tutto l’odio che vi sputano addosso perché indossate una divisa;
    un fiore per tutte le volte che non vi considerano semplicemente umani;
    un fiore perché purtroppo è il massimo che posso permettermi;
    solo un fiore, perché per rendervi l’onore che meritate non basterebbero tutti i fiori del mondo.

    In memoria di Filippo Raciti, morto sul lavoro il 2 Febbraio 2007

    January 31

    Uccello in chiesa

    Era agosto ed un povero uccelletto, ferito dalla fionda di un maschietto, andò per riposare l’ala offesa sulla finestra aperta di una chiesa. Dalle tendine del confessionale il parroco intravide l’animale ma, pressato dal ministero urgente, rimase intento a confessar la gente. Mentre in ginocchio alcuni altri a sedere dicevano ai fedeli le preghiere, una donna, notato l’uccelletto, lo prese al caldo, e se lo mise al petto. D’un tratto un cinguettio ruppe il silenzio e il prete a quel rumore il ruolo abbandonò di confessore. E scuro in viso peggio della pece, s’arrampicò sul pulpito, e poi fece: “Fratelli! Chi ha l’uccello per favore esca fuori dal tempio del Signore” I maschi,

    un pò stupiti a tal parole, lenti s’accinsero ad alzar le suole. Ma il prete a quell’errore madornale, “Fermi!” gridò, “Mi sono espresso male! Rientrate tutti e statemi a sentire, solo chi ha preso l’uccello deve uscire!” A testa bassa, la corona in mano, cento donne s’alzarono pian piano. Ma mentre se ne andavano ecco ancora che il parroco strillò: “Sbagliate ancora, rientrate tutte quante, figlie amate, che non volevo dir quel che pensate! Ecco quello che ho detto torno a dire, solo chi ha preso l’uccello deve uscire ma, mi rivolgo, non ci sia sorpresa, soltanto a chi l’uccello ha preso in chiesa!” Finì la frase, e nello stesso istante, le suore s’alzaron tutte quante, e con il volto pieno di rossore, lasciarono la Casa del Signore. “O santa Vergine” esclamò il buon prete”Fatemi la grazia se potete, poi, senza fare rumore, piano piano, si alzi soltanto chi ha l’uccello in mano” Una ragazza che col fidanzato si era messa in un angolo appartato, sommessa mormorò col viso smorto: “Che ti dicevo? Hai visto? Se n’è accorto!”

     

    January 27

    Snow (hey oh)

    Come to decide that the things that I tried
    Were in my life just to get high on
    When I sit alone come get a little known
    But I need more than myself this time
    Step from the road to the sea to the sky
    And I do believe that we rely on
    When I lay it on
    Come get to play it on
    All my life to sacrifice
    Hey oh listen what I say oh
    I got your
    Hey oh now listen what I say oh, oh
    When will I know that I really can't go
    To the well once more time to decide on
    When it's killing me
    When will I really see
    All that I need to look inside
    Come to believe that I better not leave
    Before I get my chance to ride
    When it's killing me
    What do I really need
    All that I need to look inside
    Hey oh listen what I say oh
    Come back and
    Hey oh look at what I say oh
    The more I see the less I know
    The more I like to let it go hey oh
    Wooooaaah
    Deep beneath the cover of another perfect wonder
    Where it's so white as snow
    Privately divided by a world so undecided
    And there's nowhere to go
    In between the cover of another perfect wonder
    And it's so white as snow
    Running through the field where all my tracks will
    Be concealed and there's nowhere to go oh!
    When to descend to amend for a friend
    All the channels that have broken down
    Now you bring it up
    I'm gonna ring it up
    Just to hear you sing it out
    Step from the road to the sea to the sky
    And I do believe what we rely on
    When I lay it on
    Come get to play it on
    All my life to sacrifice
    Hey oh listen what I say oh
    I got your
    Hey oh listen what I say oh
    The more I see the less I know
    The more I like to let it go hey oh
    Wooooaaah
    Deep beneath the cover of another perfect wonder
    Where it's so white as snow
    Privately divided by a world so undecided
    And there's nowhere to go
    In between the cover of another perfect wonder
    Where it's so white as snow
    Running through the field where all my tracks will
    Be concealed and there's nowhere to go
    I said hey, hey yeah oh yeah tell my love now
    Hey, hey yeah oh yeah tell my love now
    Deep beneath the cover of another perfect wonder
    Where it's so white as snow
    Privately divided by a world so undecided
    And there's nowhere to go
    Deep beneath the cover of another perfect wonder
    Where it's so white as snow
    Running through the field where all my tracks will
    Be concealed and there's nowhere to go
    I said hey oh yeah oh yeah tell my love now
    Hey yeah yeah ooh yeah
    January 15

    Il leone e la gazzella

    Ogni mattina in Africa quando sorge il sole una gazzella si sveglia.
    Sa che dovrà correre più del leone o rimarrà uccisa.
    Ogni mattina in Africa quando sorge il sole un leone si sveglia.
    Sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame.
    Non è importante che tu sia un leone o una gazzella.
    L'importante è che cominci a correre.
     
    Ogni mattina... in Africa... quando sorge il sole... una gazzella... muore.
    eee... si sveglia... già morta, perché si vede che non stava molto bene il giorno prima e qui si chiude la prima parentesi che è direttamente collegata alla seconda e allòra...
    Comunque!
    Sempre in Africa... tutte le mattine... quando sorge il sole... un leone... appena si sveglia... comincia a correre... per evitare di fare la fine della gazzella che è morta il giorno prima lì.
    E dopo un pò che corre,corre vede la gazzella morta il giorno prima lì eee.... dice... che cosa corro a fare? Mi fermo... eee ci do due smozzicate... eeeee... più tardi arrivanoooo.... la iena... e lo sciacallo...
    E la iena a un certo punto fa: Miiii leone ma oggi non si corre? no la gazzella è già qua... minchia e mi ero pure comprata la tutina nuova.... e allòra...
    La morale... c'è una morale?
    Eeeee... non importa che tu sia... un armadillo o un pavone...
    l'importante... è che se muori... me lo dici prima.
    January 13

    Comunisti...mah

    Messaggio per i Comunisti:
    ora che il TUO governo ha mandato i soldati in Libano,
    ora che sta per tagliarti le pensioni,
    ora che ti obbligherà a pagare con assegni,
    ora che ha liberato assassini e truffatori,
    ora che stabilirà per legge il periodo delle tue ferie,

    ora che aumenterà le tasse,
    ora che taglierà fondi ai Comuni…

    Ammettilo:
    inizi a sentirti un pò coglione!?
    Beh, qualcuno ti aveva avvertito!!! ;)

    Italia

    Tifo Italia perché quella bandiera tricolore non la sventola Moggi, né Lippi, né Buffon.

    Tifo Italia perché penso agli Italiani di Germania e del mondo, quelli che non capiscono gli snobismi di casa nostra e piangono quando vedono la maglia azzurra.

    Tifo Italia alla faccia di Beppe Grillo e dei menagrami d’Italia, teneri sostenitori del terzomondismo pallonaro, dimentichi, forse, degli stipendi di Kuffour alla Roma, Essien al Chelsea di Abramovich o degli “italiani” Muntari e Asamoah.

    Tifo Italia perché c’è gente che torna nel nostro Paese dentro una bara e avvolta in quel Tricolore, mentre gli stessi che oggi tifano contro la Nazionale li chiamano “mercenari” e sputano sulla loro memoria.

    Tifo Italia perché Pecoraro Scanio, Russo Spena, Bianchi, Bertinotti, Diliberto e soci tiferebbero per Cuba, se solo avesse una squadra degna di andare ai Mondiali. Tifo Italia perché quelle teste di cazzo dei centri sociali avranno gufato e guferanno contro gli Azzurri, anche se non capisco cosa faranno quando giocheremo contro gli Stati Uniti d’America.

    Tifo Italia perché quel Tricolore è un simbolo, una fede, una dannazione d’amore, che si trovi a Nassiriya o sui campi di calcio, di rugby, di pallavolo di tutto il mondo. E’ solo un gioco, una partita di pallone, direte. E’ solo un gioco. Ditelo a chi non gioca e non si diverte mai, a chi è lontano e vorrebbe essere vicino. Ditelo a chi ama L’Italia. Che si fottano i nemici dell’Italia.

    December 17

    Campioni del Mondo **** francesi e tedeschi...a la facciaccia vostra!!!!!!

    Sono in ritardo... Come al solito.
    Ma chi se ne frega!

    Ora ho 4 anni di tempo per tirarmela di fronte al mondo.

    E comincio così. In ritardo.

    Perché è vero, i tedeschi hanno ragione, siamo dei
    PARASSITI.

    E hanno ragione anche i cugini francesi, siamo MAFIOSI.

    Siamo Italiani, nel bene e
    nel male.

    Però, quanto meno:

    non abbiamo nomi da froci come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN.

    Non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNDAM,
    CRASFGRANDAR.

    Non abbiamo baffi biondi da tamarro.

    Non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo perchè non è
    igienico.

    Non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare.

    La nostra cucina non sara NUVELL
    , ma almeno le porzioni sono umane, e non da
    canarini.

    Anche noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al
    mondo sostenendo che siano i migliori.

    Non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.

    Saremo anche PARASSITI,

    Ma ogni estate non occupiamo la toscana o la riviera romagnola pretendendo
    di trovare Wurstel e Crauti in spiaggia o i cartelli stradali bilingue.

    Le nostre donne (nella maggior parte dei
    casi) non hanno acconciature
    tardo-anniottanta o ossigenature paura da pornodive,

    E da noi la permanente è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari.

    I nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro, è vero.

    Però non tirano testate, e se lo fanno a nessuno viene in mente di premiarli
    come migliori giocatori di un torneo.

    Se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una
    gomitata, non gridiamo allo scandalo, anche se la televisione che lo ha ripreso non è ufficiale.

    Al limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì.

    Non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cazzo di torre di ferraglia
    rugginosa.

    Quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la lingua.

    Quando un fottuto tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e guida una
    Ferrari (macchina italiana)
    per sei anni, impara l'inglese (!).

    Platini, LE RUA', era sì francese, ma giocava in italia.

    Zidane, L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso in Italia.

    Thierry ha giocato in Italia, Vieira pure.

    La domanda è:

    c'è qualche cazzo di francese che è capace di imparare a giocare a calcio
    senza venire in Italia?

    Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA.

    Quando vinciamo si chiama VENDETTA.

    Ed ha un sapore buonissimo.

    Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro,

    e non abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni
    occasione sfasciano vetrine e incendiano città.

    La pizza è nostra. E' buonissima e ce la invidia tutto il mondo.

    L'OMELETTE è solo una cazzo di frittata.

    Vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?!

    Potrei andare avanti
    all'infinito.

    Le differenze socio-culturali sono moltissime.

    Anzi, affermerei che come giochino potremmo inventarne sempre di nuove
    aggiungendole alla lista.

    Ma per adesso va bene così.

    E' solo l'inizio..

    Abbiamo altri 4 anni per fare quello in cui noi italiani siamo davvero e
    senza ombra di dubbio gli indiscussi Campioni del Mondo:

    PRENDERE PER IL CULO!!!!!!!!

    GRAZIE AZZURRI!!!!!!!!!

    December 05

    Ho capito...

    In questi 18 anni della mia vita non ho capito molte cose, ma quelle essenziali credo di averle afferrate. Ad esempio ho capito...ho capito che è meglio trovarsi tra Sodoma e Gomorra, che tra Dolce & Gabbana...ho capito...ho capito che è meglio sputare un rospo...che ingoiare una pantegana...ho capito...ho capito la differenza tra l'ottimista, il pessimista e il pirla: l'ottimista vede il bicchiere mezzo pieno, il pessimista lo vede mezzo vuoto, il pirla paga da bere a tutti e due! Ho capito...ho capito quando mio nonno mi diceva "Ricordati che se la mattina ti svegli con 4 palle il nemico ce l'hai alle spalle! E a quel punto non ti muovere, se no fai il gioco del tuo nemico!"...Ho capito...ho capito che si nasce soli e si muore soli, ma in mezzo...quanti rompicoglioni! Capire, capire, capire, e benchè mi sforzi di capirlo, questo...non lo capirò mai.